Le partecipazioni di nozze costituiscono il biglietto da visita che introduce l’intero matrimonio.

E’ il primo elemento che viene consegnato agli invitati, introduce il tema detta le prime linee guida dell’evento abbinato al resto della wedding stationery.

Da fotografo matrimonialista, ormai ne ho viste di tutti i tipi ed in tutta la Sardegna dall’Ogliastra alla Barbagia e dalla Baronìa alla Gallura: originali, fatte a mano, sfarzose, simpatiche…

Ma come nasce la partecipazione?

La partecipazione scritta, per come la conosciamo, si usava solo tra i più nobili poiché erano gli unici in grado di saper leggere e scrivere. L’invito e tutti i dettagli della cerimonia venivano scritti a mano in una lettera che veniva chiusa in una busta e riposta in un’altra busta ancora, in modo da non sporcarsi tra il passaggio di mani dei vari messaggeri.

Per il ceto sociale più povero, l’invito veniva “gridato” dai banditori e tutti coloro che potevano udirlo erano praticamente invitati al matrimonio.

Anticamente, in Sardegna, erano i genitori della sposa a doversi occupare degli inviti, mentre alla famiglia dello sposo era destinata la preparazione della cerimonia.

Il galateo vuole che le partecipazioni vengano consegnate almeno 3-4 mesi prima del matrimonio e dai 6-7 mesi prima se le nozze si svolgono in giorni festivi da calendario, soprattutto se ci sono invitati che vengono da lontano.

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